CATANZARO. Freni tagliati all’auto del giornalista Cutrupi già minacciato nel 2010

OSSIGENO – Catanzaro, 19 feb 2012 – Da una spia rossa accesa sul cruscotto ha scoperto che qualcuno gli aveva manomesso i freni.  E’accaduto martedì 14 febbraio, a Catanzaro Lido,  al giornalista Filippo Marra Cutrupi, corrispondente di TmNews e collaboratore de Il Giornale e di Panorama. In officina gli hanno spiegato che la pompa dell’olio e un braccio del semiasse di una ruota erano stati segati. Il giornalista ha perciò presentato una denuncia contro ignoti.

Il segretario del sindacato dei giornalisti della Calabria, Carlo Parisi, gli ha espresso solidarietà  sottolineando che “gli atti intimidatori che a nulla servono se non a rafforzare nella categoria dei giornalisti una maggiore e più profonda coscienza professionale”.

INCONTRI con Giovanni Tizian a Bologna, Concordia, Milano, Ferrara e Napoli

La campagna “IO MI CHIAMO GIOVANNI TIZIAN” dell’associazione daSud continua e cresce, proponendo adesso anche le buone pratiche. La solidarietà verso il giornalista, collaboratore del Gruppo l’Espresso, e autore del libro Gotica. Ndrangheta, mafia e camorra oltrepassano la linea, edito da round robin, che a causa di gravi minacce mafiose è costretto a vivere sotto scorta armata, si estende a tutta l’Italia.

SAN MARINO. Querelato il giornalista David Oddone da 16 dipendenti della banca sotto inchiesta per riciclaggio

La solidarietà di Ossigeno

OSSIGENO – San Marino, 19 febbraio 2012 - Il giornalista del quotidiano L’Informazione di San marino, David Oddone, è stato denunciato per presunta violazione del segreto istruttorio da 16 dipendenti del Credito Sanmarinese, banca pesantemente coinvolta in una inchiesta giudiziaria della magistratura italiana e del Titano per il riciclaggio di un milione e trecentomila euro depositati dal boss della ‘ndrangheta Vincenzo Barbieri.

In relazione a questa vicenda, il direttore della banca del tempo, Vendemini, e il presidente, Lucio Amati, sono stati arrestati. Avrebbero agito con troppa leggerezza. Commentando la vicenda, il Procuratore Nazionale Antimafia Piero Grasso affermò che “sarebbe stato sufficiente fare una ricerca su internet per scoprire che Vincenzo Barbieri era un narcotrafficante”.