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	<title>Ossigeno Informazione</title>
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	<description>Osservatorio sui giornalisti minacciati e sulle notizie oscurate</description>
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		<title>Luca Abete (Striscia): &#8220;Brandisco il microfono, spero che qualcosa cambi&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 13:34:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arnaldo Capezzuto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;inviato della trasmissione satirica spiega perché le sue domande fanno arrabbbiare gli intervistati, perché  le aggressioni non lo inducono a desistere. di Arnaldo Capezzuto &#8211; OSSIGENO &#8211; Napoli, 16 maggio 2012 &#8211; Caro Luca, innanzitutto, a nome dell&#8217;osservatorio Ossigeno per l&#8217;Informazione diretto da Alberto Spampinato esprimo, a te e ai tuoi operatori, solidarietà e vicinanza]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;inviato della trasmissione satirica spiega perché le sue domande fanno arrabbbiare gli intervistati, perché  le aggressioni non lo inducono a desistere.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>di Arnaldo Capezzuto &#8211; OSSIGENO &#8211; Napoli, 16 maggio 2012 &#8211; </strong>Caro Luca, innanzitutto, a nome dell&#8217;osservatorio <em>Ossigeno per l&#8217;Informazione</em> diretto da Alberto Spampinato esprimo, a te e ai tuoi operatori, solidarietà e vicinanza per l’aggressione che avete subito e ti prego di rispondere ad alcune domande.<strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;altro giorno ti hanno aggredito all&#8217;Ospedale San Gennaro, ma non è la prima volta che ti mettono le mani addosso mentre fai domande. Quando è stata la prima volta?</strong><br />
Ho avuto il “battesimo” il 25 aprile 2009. Io e i miei due operatori fummo aggrediti da otto persone durante un servizio per dimostare che, contravvenendo alle regole, si accettavano le scommesse dei minorenni. Fu un pomeriggio piuttosto movimentato. Anche lo scorso anno, durante un servizio di inchiesta sull&#8217;impiego degli automezzi della Protezione Civile in provincia di Napoli, le cose si misero male. Prendemmo calci, pugni, strattoni. Lo spintone, il contatto brusco è sempre da mettere nel conto. Il lavoro che faccio non è proprio pacifico. Gli insulti, la violenza verbale sono cose frequenti. Poi c&#8217;è stata l&#8217;aggressione a San Rufo, che sarà difficile dimenticare. In quella occasione mi sono trovato di fronte a persone che non avevano assolutamente voglia di ragionare e ho avvertito un senso di impotenza. Sembravano interessati solo a a farci male e a distruggere le prove delle irregolarità che avevamo filmato.<span id="more-6960"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La Campania purtroppo è una delle regioni d&#8217;Italia che registra ogni anno il maggior numero di intimidazioni, di aggressioni. Facendo il tuo lavoro ti sei dato una spiegazione delle particolarità della nostra terra?<br />
</strong>La Campania è anche la mia terra, una terra dannatamente contraddittoria. Quella che pare volontà di insabbiare, in fondo, molte volte non è altro che un muro di omertà radicato difficile da valicare. Chi cerca di scavalcarlo corre il rischio di ritrovarsi solo, accerchiato, nei guai. Troppi anni di degrado civile e culturale, di abbandono da parte delle istituzioni, hanno radicato un modo di operare che oggi è effettivamente difficile scardinare. Questo è il motivo per cui chi denuncia ciò che tutti sanno (ma che ognuno preferisce far finta di non vedere) si ritrova nei guai. Saviano ne è un esempio. I rischi che corriamo durante i servizi noi o le Iene ne sono un’altra testimonianza. E nel passato la situazione non era certo migliore. Sono convinto che Giancarlo Siani sarebbe ancora vivo se i suoi colleghi avessero vissuto con una coscienza diversa il loro ruolo di informatori, come ebbe il coraggio di fare lui.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dopo l&#8217;aggressione di San Rufo e quella all&#8217;ospedale San Gennaro è caambiato qualcosa, per te? Temi altre intimidazioni?</strong><br />
Ti confesso una cosa che può sembrare strana: io paura non ne ho mai avuta, neanche durante l’aggressione. Quando esco a registrare so che può succedere di tutto. Non ignoro la delicatezza di certi argomenti e quanto possa dar fastidio vederli portati alla luce. Sono cosciente, però, di avere dalla mia parte la bontà della missione che sono chiamato a svolgere, la consapevolezza di avere il supporto di chi crede in me. E ho un pizzico di sana incoscienza. Ho l’abitudine di affrontare il mio interlocutore con determinazione, ma sempre con rispetto, garbo e lealtà, puntando alla possibile risoluzione della problematica che affrontiamo senza provocazioni inutili. Questo mi aiuta a fare al meglio il mio lavoro, anche se, di certo, non mi mette al riparo da conseguenze che non escludo possano sorgere, ma che mi auguro si presentino più tardi possibile.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Secondo te – perché documentare, raccontare, stare sulla realtà- in alcune parti d&#8217;Italia è così pericoloso&#8230;?<br />
</strong>Esistono aree difficili, paludi della cultura e della società in cui i valori giusti sono sprofondati. Emergono solo guasti e corruzione. Mi piace sperare, però, che qualcosa possa cambiare se ciascuno fa la sua parte dissociandosi dal conformismo di gruppo. Con questa speranza io, il mio microfono e le mie pigne continueremo a lottare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Arnaldo Capezzuto per <a href="http://www.ossigenoinformazione.it">www.ossigenoinformazione.it</a></strong></p>
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		<title>Catania. Cronista TgR Rai incalza il sindaco che reagisce con gli insulti</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 13:25:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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		<category><![CDATA[intimidazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Stancanelli]]></category>

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		<description><![CDATA[Antonella Gurrieri stava seguendo in piazza Università una manifestazione di protesta. Il primo cittadino etneo prima ha concesso l’intervista poi, incalzato da domande scomode, ha insultato la giornalista. OSSIGENO – Catania, 16 maggio 2012 – Una domanda non gradita ha fatto perdere la pazienza al sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli. A farne le spese la]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Antonella Gurrieri stava seguendo in piazza Università una manifestazione di protesta. Il primo cittadino etneo prima ha concesso l’intervista poi, incalzato da domande scomode, ha insultato la giornalista.</strong><strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>O</strong><strong>SSIGENO – Catania, 16 maggio 2012</strong> – Una domanda non gradita ha fatto perdere la pazienza al sindaco di Catania, <strong>Raffaele Stancanelli</strong>. A farne le spese la giornalista del<strong><em> </em></strong><em>TgR Rai</em><strong> Antonella Gurrieri</strong>, che si è sentita definire “incapace di fare il proprio mestiere”.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-7703"></span><strong>L’episiodio.</strong> “Ero in Piazza Università per documentare il sit in degli assistenti domiciliari catanesi, da sette mesi senza stipendio”, ha raccontato la cronista a <em><a href="http://www.sudpress.it/">SudPress.it</a></em>. “Mentre stavo intervistando alcune di queste lavoratrici il sindaco di Catania è passato per la piazza e le assistenti sono andate da lui per parlargli. Io le ho seguite e mi sono presentata. All’inizio il sindaco mi ha concesso l’intervista”, spiega la Gurrieri. Poi però quando la cronista ha incalzato con domande specifiche il primo cittadino, il quale sosteneva che le lavoratrici erano senza stipendio ‘solo’ da quattro mesi, questi ha inveito contro di lei. “Mi ha detto che non facevo la giornalista, ma il pubblico ministero, ha detto e che non ero in grado di fare questo mestiere. Poi mi ha detto di andarmene dalla piazza. Io gli ho risposto che se voleva cacciarmi poteva farlo chiamando i vigili urbani e doveva fornire loro una motivazione adeguata”.</p>
<p>“Non è la prima volta che Stancanelli si rivolge a me in malo modo. Abbiamo già avuto una discussione. Lo scorso anno mi rispose male in seguito ad un mio servizio sul palazzo delle poste di viale Africa”, ha raccontato la Gurrieri. “Quando accadono queste cose, vivi momenti tristi. Non ti aspetti di essere trattata in questo modo da un sindaco. Prima di tutto come cittadina, e poi come giornalista, del servizio pubblico fra l’altro: io ero là per fare il mio lavoro e stavo cercando di capire la questione dando voce sia al sindaco che alle lavoratrici.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La replica.</strong> “Nessuna aggressione si è verificata nei confronti di ausiliari socio-assistenziali né di giornalisti”, ha replicato il sindaco con una nota scritta diffusa dal suo gabinetto. “In realtà”, si legge nel comunicato, “il primo cittadino malgrado fosse stato fermato per la strada da una giornalista per un’improvvisata intervista ha tentato un dialogo civile ma è stato oggetto di un’evidente strumentalizzazione operata dallo sparuto gruppo di militanti politici che ha impedito qualunque dialogo, perché solo animato dall’intento di condizionarne l’attività. Chiunque vedesse integralmente l’intervista avrebbe chiaro il motivo della mia non giustificabile, ma sicuramente comprensibile reazione. Tuttavia sarà mia cura, in futuro, stare più attento nell’evitare il ripetersi di spiacevoli episodi come questo di cui comunque chiedo scusa ai miei concittadini”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Solidarietà. </strong> La giornalista ha ricevuto attestazioni di stima e messaggi di solidarietà dalla segreteria provinciale di Catania dell’Associazione siciliana della stampa, dal senatore del Pd ed ex-sindaco di Catania Pd Enzo Bianco, dalla segreteria provinciale dei Comunisti italiani-Federazione della sinistra e dall’Ordine dei giornalisti siciliano che ha preso posizione sulla vicenda attraverso una nota, definendo l’episodio “di una gravità assoluta”. “Dimostra”, si legge nel testo, “come i nostri rappresentanti mal sopportino le domande dirette, scomode, non filtrate; quindi di chi fa il proprio lavoro non mostrandosi accondiscendente nei confronti del potere. Ci auguriamo che quello del sindaco sia stato soltanto un momento di nervosismo in una mattinata difficile e che lo stesso Stancanelli sappia al più presto ristabilire l’equilibrio delle cose”. &#8211; MF per <a title="Ossigeno per l'Informazione" href="http://www.ossigenoinformazione.it/" target="_blank">www.ossigenoinformazione.it</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>L’intervista di Andrea Di Grazia per </em></strong><strong><em><a href="http://www.sudpress.it/">SudPress.it</a></em></strong></p>
<p><object style="height: 390px; width: 640px"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/efNkGQRtHTA?version=3&#038;feature=player_detailpage"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowScriptAccess" value="always"><embed src="http://www.youtube.com/v/efNkGQRtHTA?version=3&#038;feature=player_detailpage" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" width="320" height="180"></embed></param></object></p>
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		<title>Palermo. &#8220;Boom&#8221; di avvertimenti a Stefania Petyx, l&#8217;inviata di &#8220;Striscia&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 16:50:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario Bara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per tre giorni di seguito intimidazioni e segnali: prima il &#8216;consiglio&#8217; di uno sconosciuto, poi l’auto danneggiata, infine una scritta sul muro di casa. OSSIGENO – Palermo, 15 maggio 2012- “Petyx Boom” è il messaggio che qualcuno ha voluto recapitare all’inviata di &#8220;Striscia la Notizia&#8221; Stefania Petyx, scrivendolo sul muro della sua abitazione. È accaduto domenica. Il giorno precedente qualcuno]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Per tre giorni di seguito intimidazioni e segnali: prima il &#8216;consiglio&#8217; di uno sconosciuto, poi l’auto danneggiata, infine una scritta sul muro di casa.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>OSSIGENO – Palermo, 15 maggio 2012-</strong> “Petyx Boom” è il messaggio che qualcuno ha voluto recapitare all’inviata di &#8220;Striscia la Notizia&#8221; <strong>Stefania Petyx</strong>, scrivendolo sul muro della sua abitazione. È accaduto domenica. Il giorno precedente qualcuno aveva danneggiato l’automobile della sua troupe e il giorno prima ancora uno sconosciuto l’aveva avvicinata per avvertirla di stare molto attenta perché c’era un po’ di “malumore”. <a href="http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoextra.shtml?15513">Striscia ne ha dato notizia lunedì durante il Tg satirico</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-7622"></span>“Si è verificata – ha spiegato Stefania Petyx a <em>Ossigeno –</em> una sequenza di cose strane. Sono piccole cose, ma tutte insieme hanno un senso”.</p>
<p style="text-align: justify;">Petyx, dal 2004 inviata per il noto programma televisivo,  con l’impermeabile giallo e il cane bassotto ha lavorato a numerose inchieste sul malaffare nella pubblica amministrazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Nelle ultime settimane si è occupata in particolare della Gesip, una società partecipata del Comune di Palermo ora in stato in liquidazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Stefania fa ironia sul suo lavoro. Dice: &#8220;Io sono iscritta al disordine, non all&#8217;ordine dei giornalisti. Sono un’artista, lavoro per uno show, sono una specie di infiltrata nel mondo del giornalismo&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Ha denunciato i fatti alle forze dell’ordine che adesso indagano per scoprire l’origine delle minacce. Si stanno valutando anche le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona. Petyx è stata protagonista in passato di altri “piccoli episodi” che hanno fatto pensare ad avvertimenti minacciosi. Li ha sempre denunciati, ma, dice, “poi non è successo niente, non ho ricevuto neanche uno spintone”.</p>
<p style="text-align: justify;">L’attenzione resta alta, ma Stefania non indietreggia: “Qualcuno ha pensato bene di scrivere &#8216;<em>Boom&#8217;</em> per fermarmi? Non lo so. Io non mi fermo certo per un boom”.</p>
<p style="text-align: justify;">Tanti i messaggi di solidarietà da parte di forze politiche, sindacati e forze dell&#8217;ordine. Tantissimi da gente comune che le ha espresso affetto e solidarietà. Un fatto che l&#8217;ha confusa. “L’unico aspetto come dire <em>bello</em> di questa faccenda &#8211; commenta &#8211; è che scopri una marea di gente che apprezza il tuo lavoro. Persone normali, palermitani e non solo che manifestano simpatia ed affetto. E&#8217; piacevole. E&#8217; stato come essere abbracciata da tante persone, anche dalle forze dell’ordine. Beh, forse a conti fatti l&#8217;aspetto positivo vale più della paura che ho provato”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dario Barà per <a href="http://www.ossigenoinformazione.it">www.ossigenoinformazione.it</a> </strong></p>
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		<title>Trasparenza. Una legge per giocare a carte scoperte come in altri 70 paesi</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 16:28:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un insieme di associazioni e siti web, fra cui Ossigeno per l&#8217;Informazione, sollecita il governo e il parlamento italiano a ratificare la Convenzione Europea del 2009 sull&#8217;accesso diretto dei cittadini ai documenti della Pubblica Amministrazione e a varare regole di piena trasparenza sul modello statunitense del Freedom Act of Information. Queste regole aiuterebbero anche il lavoro giornalistico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Un insieme di associazioni e siti web, fra cui Ossigeno per l&#8217;Informazione, sollecita il governo e il parlamento italiano a ratificare la Convenzione Europea del 2009 sull&#8217;accesso diretto dei cittadini ai documenti della Pubblica Amministrazione e a varare regole di piena trasparenza sul modello statunitense del <em>Freedom Act of Information</em>. Queste regole aiuterebbero anche il lavoro giornalistico.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>OSSIGENO &#8211; Roma, 15 mag 2012</strong> &#8211; Quali documenti ci sono dietro la discutibile decisione di un Comune, di un ministero, di un ente pubblico? Ad esempio, cosa dicono veramente le perizie sulla lottizzazione di un parco, sulla costruzione di una discarica,  di un parcheggio, di un sottopasso, di un gassificatore? In Italia non è possibile conoscere queste carte per chi non ha un interesse specifico. Invece in altri paesi, fra cui gli Stati Uniti e la Gran Bretagna, una legge dà a chiunque il diritto di conoscere questi documenti in base ad una semplice richiesta, in nome della trasparenza e della lotta alla corruzione. Una direttiva dell’Unione Europea  sancisce lo stesso diritto, ma il Parlamento italiano non l’ha ancora recepito. Bisogna farlo al più presto, sostengono i promotori dell’iniziativa pubblica per introdurre una legislazione sul modello americano del <em>Freedom of Information Act</em> (<strong>FOIA</strong>), che si sono riuniti ieri, nella sede della Fnsi e hanno inaugurato il sito <a href="http://www.foia.it/">www.foia.it</a>, in cui si spiegano  i 10 motivi principali che rendono urgente la decisione.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-7606"></span>Aprire i cassetti, sostengono i promotori,  dà ossigeno alla democrazia, che ne ha davvero bisogno; e pone un concreto ostacolo alla corruzione, e fa anche risparmiare. A sostenere la campagna è un fronte trasversale e bipartisan che comprende associazioni della società civile attive nella rete, fra cui <em>Ossigeno per l&#8217;Informazione</em>, e nella carta stampata, giornalisti, professori ed esperti della pubblica amministrazione.</p>
<p style="text-align: justify;">L’obiettivo è quello di introdurre in Italia la stessa legislazione che in moltissimi Paesi democratici permette alla comunità di controllare e far funzionare meglio le proprie istituzioni. Secondo i promotori, la totale trasparenza di ciò che sta alla base delle decisioni pubbliche (i pareri interni, i documenti, le &#8220;carte&#8221; insomma), ad ogni livello, è uno strumento formidabile di &#8220;buon governo&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Bisogna consentire ai cittadini di attivarlo. Lo dimostra l’esperienza degli Stati Uniti d’America e di altri 70 paesi, fra cui l’Inghilterra e gli stati del Nord Europa. La possibilità di sapere cosa c’è in certi cassetti  aiuta anche il giornalismo a fare meglio la propria parte: ad esempio a scoprire che c’è qualcosa che non va il giorno prima e non il giorno dopo che una montagna è franata su un luogo abitato.</p>
<p style="text-align: justify;">Un altro obiettivo è quello di fare conoscere ai cittadini i diritti di accesso di cui sono già titolari: ad esempio, in materia ambientale (discariche, inquinamento, amianto) è già possibile ottenere documenti e informazioni, in base alla &#8220;convenzione di Aahrus&#8221; ratificata dall&#8217;Italia, ma pochi lo sanno. &#8211; <strong>ASP per <a href="http://www.ossigenoinformazione.it" target="_blank">www.ossigenoinformazione.it</a></strong></p>
<p><em><strong>Per saperne di più</strong></em>: <a href="http://www.foia.it" target="_blank">www.foia.it</a></p>
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		<title>Bari. Notizie e minacce.Tre incontri con Ossigeno alla Carovana Antimafia</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 15:44:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giovedì alle 11 all’ITIS e alle 18 al Circolo Arci di Valenzano. Venerdì alle 10 all’Università. Ci saranno il direttore dell’Osservatorio e alcuni giornalisti minacciati in Puglia. OSSIGENO &#8211; 15 maggio 2012 - Alberto Spampinato, direttore di Ossigeno per l&#8217;Informazione, parteciperà alle tappe baresi della alla XV Carovana Internazionale Antimafie 2012: giovedì 17 maggio mattina alle]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Giovedì alle 11 all’ITIS e alle 18 al Circolo Arci di Valenzano. Venerdì alle 10 all’Università. Ci saranno il direttore dell’Osservatorio e alcuni giornalisti minacciati in Puglia.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>OSSIGENO &#8211; 15 maggio 2012</strong> - <strong>Alberto Spampinato</strong>, direttore di <em>Ossigeno per l&#8217;Informazione</em>, parteciperà alle tappe baresi della alla <strong>XV Carovana Internazionale Antimafie 2012</strong>: giovedì 17 maggio mattina alle 11, a Bari,  all&#8217;ITIS &#8220;Modesto Panetti&#8221;; nel pomeriggio, alle 18, a <strong>Valenzano</strong>, dove la giornalista <strong>Rosaria Malcangi </strong>(collaboratrice della <em>Gazzetta del Mezzogiorno </em>e <a title="PUGLIA/ A RUVO UNA BOMBA DAVANTI CASA PER LA CORRISPONDENTE" href="http://www.ossigenoinformazione.it/?p=1767" target="_blank">vittima di intimidazioni nel novembre 2011</a>), parteciperà al dibattito pubblico dal titolo &#8220;Fare società dell&#8217;informazione&#8221;. Venerdì mattina all’Università di Bari, con la partecipazione di <a href="http://www.ossigenoinformazione.it/?p=7543">Giuliano Foschini </a>di “Repubblica”, uno dei giornalisti minacciati dagli ultras arrestati nei giorni scorsi nell’ambito dell’inchiesta sulle partite di calcio truccate per incassare premi con il  calcioscommesse.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-7616"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><a title="Locandina Carovana Antimafia" href="http://www.ossigenoinformazione.it/wp-content/locandinaCarovana-Bari.jpg" target="_blank"><strong><em>La locandina dell&#8217;evento</em></strong></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Il programma della manifestazione</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em></em></strong><strong style="text-align: center;">17 maggio 2012</strong></p>
<p style="text-align: justify;">BARI</p>
<p style="text-align: justify;">Ore 11.00: c/o ITIS &#8220;Modesto Panetti&#8221;<br />
<strong>Alberto Spampinato</strong>, direttore di <em>Ossigeno per l’informazione</em> incontra gli alunni della scuola.</p>
<p style="text-align: justify;">Interventi e saluti di: <strong>Stefano Fumarulo</strong> e <strong>Angelo Pansini</strong> (Agenzia per la lotta non repressiva alla criminalità organizzata del Comune di Bari), <strong>Pasquale Leccese</strong> (Acli Puglia)</p>
<p style="text-align: justify;">VALENZANO</p>
<p style="text-align: justify;">Ore 18.00: c/o Circolo Arci L’Arcipelago (via Cavata, 47)<br />
<em>FARE SOCIETA’ DELL’INFORMAZIONE</em><br />
Dibattito pubblico con <strong>Alberto Spampinato</strong> e <strong>Rosaria Malcangi</strong> (giornalista). Introduzione a cura del Presidio<br />
Interventi e saluti di: <strong>Giuseppe Gesmundo</strong> (Segretario generale CGIL Bari), <strong>Luigi Lampignano</strong> (Sindaco di Valenzano), <strong>Giuliana Campanelli</strong> (Arci Bari), <strong>Teresa Masciopinto</strong> (Banca Etica), <strong>Francesco Calè</strong> (L’Arcipelago), <strong>Carlo Mininni</strong> (Libera presidio di Valenzano)<br />
Degustazione dei prodotti di LiberaTerra</p>
<p style="text-align: justify;">BARI &#8211; LOSETO<br />
Ore 20.15 c/o Parrocchia del Salvatore<br />
<em>Malacarne, Peppino Impastato, Amore noi ne avremo</em>. Spettacolo teatrale di e con <strong>Consuelo Cagnati</strong> e <strong>Andrea Maurizi</strong>. Regia di <strong>Consuelo Cagnati</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Interventi e saluti di: <strong>Gianluca Budano</strong> (Acli Puglia), <strong>Gloria Vicino</strong> (Libera Bari)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong style="text-align: center;">18 maggio 2012</strong></p>
<p style="text-align: justify;">BARI<br />
Ore 10.00 c/o Università degli Studi di Bari &#8211; Facoltà di Giurisprudenza, Aula Aldo Moro<br />
Proiezione <em>Le facce dell’antimafia</em> – regia <strong>Mauro Maugeri</strong><br />
Introducono <strong>Alessandro Cobianchi</strong> (Coordinatore Nazionale Carovana Antimafie) e <strong>Antonella Morga</strong> (Segretaria CGIL Puglia)<br />
A seguire dibattito pubblico con <strong>Alberto Spampinato</strong>, <strong>Mariagiovanna Italia</strong> (formatrice Tdo, presidente Arci Catania), <strong>Giuliano Foschini</strong> (La Repubblica)<br />
Saluti di: <strong>Massimo Di Rienzo</strong> (Preside della Facoltà di Giurisprudenza, Università degli Studi di Bari), Assostampa e Ordine dei giornalisti, Link<br />
A seguire un estratto di <em>Malacarne, Peppino Impastato, Amore noi ne avremo</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ore 17.00 c/o Sala Odegitria<br />
Anteprima del film <em>Uomini soli</em> – regia <strong>Paolo Santolini</strong><br />
Ore 18.00 Forum Teatro dell’Oppresso<em> E&#8217; un problema di antimafia</em><br />
con <strong>Mariagiovanna Italia</strong>, <strong>Gloria Vicino</strong>, <strong>Eleonora Vischi</strong>, <strong>Claudia Mongelli</strong><br />
A seguire<em> Aperitivo della legalità</em> a cura delle donne del borgo antico partecipanti al progetto <em>Un bene è per sempre</em></p>
<p style="text-align: justify;">BINETTO</p>
<p style="text-align: justify;">Ore 20.30: nel Centro Storico di Binetto, Arrivo dei furgoni di Carovana Antimafie<br />
Mostra d’Autore: <em>I lavori di Mario Bubbicco</em><br />
Proiezione del cortometraggio <em>Le facce dell’antimafia</em> – regia <strong>Mauro Maugeri</strong><br />
Performance suonata e recitata ad arte <em>Ho letto sul giornale, una canzone imPopolare ovvero storie di cantastorie. Parole sparse, letture, impressioni</em>. Chitarra battente di <strong>I. Dell&#8217;Edera</strong>. Violino e Saz: <strong>R. Piccirilli</strong><br />
A seguire <em>Cena della legalità</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Leggi anche:</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a title="PUGLIA/ DUE CRONISTE, PERCHÈ È RISCHIOSO SCRIVERE CIÒ CHE ACCADE?" href="http://www.ossigenoinformazione.it/?p=1896" target="_blank">Puglia/Due croniste, perché è rischioso scrivere di ciò che accade?</a> - </strong><em>Conversazione fra Rosaria Malcangi e M. Luisa Mastrogiovanni</em></p>
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		<title>Querela FIAT-Rai. Formigli vince il primo round: sospeso il pagamento</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 10:57:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Finco</dc:creator>
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		<category><![CDATA[corrado formigli]]></category>
		<category><![CDATA[fiat]]></category>
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		<category><![CDATA[Rai]]></category>
		<category><![CDATA[risarcimento]]></category>

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		<description><![CDATA[OSSIGENO – Torino, 15 maggio 2012 – La Corte di Appello di Torino ha accolto il ricorso di Corrado Formigli – giornalista e attuale conduttore della trasmissione PiazzaPulita, in onda su La7 – sospendendo l’efficacia esecutiva della sentenza che obbligava il giornalista e la Rai a risarcire la Fiat per 7 milioni di euro, a]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>OSSIGENO – Torino, 15 maggio 2012</strong> – La Corte di Appello di Torino ha accolto il ricorso di <strong>Corrado Formigli</strong> – giornalista e attuale conduttore della trasmissione <em><a href="http://www.la7.it/piazzapulita/">PiazzaPulita</a></em>, in onda su La7 – sospendendo l’efficacia esecutiva della sentenza che obbligava il giornalista e la Rai a risarcire la Fiat per 7 milioni di euro, a causa di un servizio di Formigli andato in onda il 2 dicembre del 2010 durante la trasmissione di RaiDue<em> Annozero</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span id="more-7594"></span>Il servizio contestato. </strong><a href="http://video.repubblica.it/cronaca/formigli-fiat-il-servizio-incriminato-di-annozero/95339?video=&amp;ref=HRESS-8">In quell’occasione il giornalista metteva a confronto vetture di diverse case automobilistiche</a>, tra cui la Alfa MiTo. La Fiat considera il servizio firmato da Formigli un’«insopportabile aggressione mediatica», sostenendo che le prestazioni delle vetture erano state mostrate «in modo del tutto strumentale», dimostrando una presunta inferiorità tecnica complessiva dell&#8217;Alfa Romeo MiTo. Il tribunale civile di Torino nel febbraio scorso aveva dato ragione alla casa automobilistica torinese, stabilendo il risarcimento: un milione e 750mila euro di danno patrimoniale e 5 milioni e 250mila di danno non patrimoniale.</p>
<p style="text-align: justify;">La Corte d’Appello ha però deciso che per il momento la Rai e Formigli non debbano pagare: occorrerà infatti attendere il giudizio di merito (la prima udienza è fissata per il 6 luglio). I giudici hanno infatti spiegato che «i motivi di appello appaiono connotati da requisiti di serietà, tali da legittimare il richiesto provvedimento, mentre il &#8220;grave danno&#8221; prospettato dal ricorrente (Formigli, <em>ndr</em>), derivante dall&#8217;efficacia esecutiva della sentenza, appare logicamente plausibile e correttamente argomentato».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il commento.</strong> Il giornalista, che ha annunciato la decisione su <a href="https://twitter.com/#%21/corradoformigli">Twitter</a> e <a href="http://www.facebook.com/pages/Corrado-Formigli/130384353648142?ref=ts">Facebook</a>, <a href="http://ilpuntontc.com/attualita/2694-formigli-fiat-sentenza-sospesa.html">ha commentato</a>: “È una buona notizia, che mi dà molto ottimismo per l&#8217;appello. So che i giudici faranno senz’altro il loro lavoro egregiamente, come sempre”.<strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Leggi anche:</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a title="QUERELE. Fiat – Formigli – Rai: 7 milioni di penale a chi offende l’onore dell’Alfa Romeo" href="http://www.ossigenoinformazione.it/?p=3637" target="_blank">QUERELE. Fiat – Formigli – Rai: 7 milioni di penale a chi offende l’onore dell’Alfa Romeo</a> <em>di <strong>Laura Turriziani</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><a title="QUERELE. Fiat- Formigli-RAI: Punito ancora il diritto di critica" href="http://ossigenoinformazione.it/?p=3625" target="_blank">Querele. Fiat-Formigli-RAI: Punito ancora il diritto di critica</a> <em>di <strong>Angelo Agostini</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><a title="Permanent link to Formigli-Fiat, la corte di Appello di Torino sospende il risarcimento da 7 milioni" href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/14/formigli-corte-appello-torino-sospende-risarcimento-milioni/229161/">Formigli-Fiat, la corte di Appello di Torino sospende il risarcimento da 7 milioni</a> (<em>Il Fatto Quotidiano</em>)</p>
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		<title>Bari. Tre giornalisti minacciati di morte da ultras arrestati per calcioscommesse</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 13:04:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono Giuliano Foschini e Marco Mensurati di Repubblica e il direttore di Telenorba Magistà. Avevano criticato i capi ultras ora arrestati perché minacciavano i giocatori della squadra che non volevano ‘truccare’ le partite. Tre arresti ordinati dalla Procura nell’inchiesta sul Calcio-scommesse  OSSIGENO – Bari, 11 mag 2012 – Oltre ai giocatori del Bari che rifiutavano di]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Sono Giuliano Foschini e Marco Mensurati di Repubblica e il direttore di Telenorba Magistà. Avevano criticato i capi ultras ora arrestati perché minacciavano i giocatori della squadra che non volevano ‘truccare’ le partite. Tre arresti ordinati dalla Procura nell’inchiesta sul Calcio-scommesse</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> OSSIGENO – Bari, 11 mag 2012 –</strong> Oltre ai giocatori del Bari che rifiutavano di truccare le partite, gli ultrà arrestati questa notte su ordine della Procura di Bari minacciavano anche i giornalisti che nei loro articoli denunciavano gli intrighi e i ricatti del “calcioscommesse”. Tra i minacciati, due giornalisti di Repubblica, Giuliano Foschini e Marco Mensurati e il direttore di Telenorba, Enzo Magistà.</p>
<div>
<p style="text-align: justify;">L’associazione della Stampa della Puglia e il Cdr di Repubblica hanno manifestato solidarietà ai cronisti presi di mira con minacce di dure rappresaglie.</p>
<p style="text-align: justify;">“Ancora una volta – scrive il Cdr di Repubblica – i giornalisti finiscono nel mirino della criminalità solo per aver fatto il loro dovere con professionalità e schiena dritta. Siamo certi che nessuna minaccia potrà fermare i colleghi Foschini e Mensurati, cronisti di razza del norstro giornale”. L’organo sindacale del quotidiano ringrazia la magistratura e le forze dell’ordine .</p>
<p style="text-align: justify;">Sul sito di Repubblica,  la vicenda è raccontata con impressionanti particolari emersi dagli ordini di custodia.<span id="more-7543"></span></p>
<p style="text-align: justify;">“Mettiamo una bomba a Repubblica e a Foschini buh, buh, buh, buh, lo mandiamo in ospedale: almeno tu sai che vai in galera, ma alla persona, l’hai uccisa”, dicevano al telefono il 20 aprile scorso, Roberto Sblendorio e Raffaele Loiacono, i due dei tre ultras finiti in galera, intercettati dagli inquirenti. “Sono passaggi crudi e preoccupanti per l’incolumità delle persone”, hanno spiegato il procuratore Antonio Laudati e il gip Giovanni Abbattista, giustificando la scelta di ordinare l’arresto.</p>
<p style="text-align: justify;">“Magistà – dicono in un’altra telefonata – si è tolto la titina, ci sta buttando la merda in faccia, quelli ultra che si accordavano le partite … oh, Lello in altri  tempi avremmo spaccato tutte cose, bombe a Repubblica, mazzate a Magistà avessimo dato in altri tempi avremmo fatto il bordello … cioè secondo me io tu ed Alberto ci dobbiamo vedere … quello che dice quello, dormite e statevi buoni… oh, vuoi sentire … vuoi sentire? Che cazzo me ne frega a me, perché mi devo stare zitto … io non c’entro niente in mezzo a questa cosa perché mi devo stare zitto… io non mi voglio stare più zitto basta…).</p>
<p style="text-align: justify;">Foschini e Magistà sono finiti nel mirino perché nei loro articoli e notiziari avevano criticato il comportamentro dei capi degli ultras. Il giudice Abbattista ha sottolineato che i giornalisti hanno agito correttamente “nell’esercizio delle proprie funzioni professionali, in un Paese tuttora  ispirato al principio costituzionale della libertà di stampa”.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ANSA scrive che le gare sotto la lente degli investigatori per le minacce e ‘intimazioni’ dei capi ultrà durante lo scorso campionato a giocatori del Bari, affinché la squadra perdesse e così consentisse loro forti vincite col calcioscommesse sono:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>1/</strong> Bari-Samp (23 aprile 2011, 0-1, la partita che segnò la retrocessione matematica dei biancorossi;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>2/</strong> Cesena-Bari (17 aprile 2011, 1-0),</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>3/</strong> Bari-Chievo (20 marzo 2011, 1-2). Delle minacce dei capi ultrà hanno parlato nei mesi scorsi almeno due giocatori: l’ex centrocampista barese Marco Rossi, ora al Cesena, e l’ex capitano del Bari Jean Francois Gillet, ora portiere del Bologna. Ascoltato in veste di indagato, Rossi ha detto agli investigatori che “poco prima della partita Cesena-Bari, alcuni capi ultrà avevano intimato ai rappresentanti dei giocatori (tra cui il portiere Gillet e lo stesso Andrea Masiello) di perdere le successive due partite di campionato, ovvero Cesena-Bari e Bari-Sampdoria, in quanto avevano scommesso sulla sconfitta del Bari”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ASP per <a href="www.ossigenoinformazione.it">www.ossigenoinformazione.it</a></strong></p>
</div>
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		<title>Napoli. Aggredito Luca Abete inviato di “Striscia” all’Ospedale San Gennaro</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 13:12:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arnaldo Capezzuto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Scaraventato a terra mentre tentava un’intervista ‘rubata’ al commissario Scoppa sui problemi del nosocomio. Un mese fa aveva subito un’analoga aggressione a San Rufo.   di Arnaldo Capezzuto &#8211; OSSIGENO – Napoli – 10 maggio 2012 - L’inviato di “Striscia la notizia” Luca Abete è stato aggredito mentre realizzava una delle sue interviste rubate. E’ accaduto]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;" data-ft="{&quot;type&quot;:11,&quot;tn&quot;:&quot;C&quot;}"><strong>Scaraventato a terra mentre tentava un’intervista ‘rubata’ al commissario Scoppa sui problemi del nosocomio. Un mese fa aveva subito un’analoga aggressione a San Rufo.   </strong></div>
<div style="text-align: justify;" data-ft="{&quot;type&quot;:11,&quot;tn&quot;:&quot;C&quot;}"><strong>di Arnaldo Capezzuto &#8211; OSSIGENO – Napoli – 10 maggio 2012 -</strong> L’inviato di “Striscia la notizia” <strong>Luca Abete </strong>è stato aggredito mentre realizzava una delle sue interviste rubate. E’ accaduto questa mattina, all’ospedale San Gennaro, nosocomio napoletano che si trova nel popolare rione della Sanità. Qualche settimana fa Abete, insieme al suo operatore, era stato aggredito in circostanze analoghe a San Rufo, piccolo comune del salernitano, del gestore di un centro ippico.Il “vice Gabibbo” era andato anche ieri al San Gennaro, per documentare lo stato di abbandono e di degrado della struttura e le condizioni precarie di assistenza ai degenti. Un aggiornamento della situazione, perché già in passato, con un servizio trasmesso da Canale 5, aveva mostrato gli ascensori della struttura sanitaria della Asl Na 1 guasti e i pazienti portati dai parenti a braccia e alcune sale operatorie in cui mancava addirittura lo sterilizzatore dei ferri chirurgici.<span id="more-7548"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ieri mattina, accompagnato dai suoi operatori video, il giornalista ha registrato immagini di un reparto fantasma: dotato di letti e attrezzature nuove, ancora imballate. Oggi Abete è tornato al San Gennaro e ha cercato di avvicinarsi al Commissario dell’ASL Napoli 1, il generale dei carabinieri Scoppa, per avere delle spiegazioni. Ma gli agenti della sicurezza del nosocomio lo hanno scaraventato a terra. <a title="Striscia la Notizia" href="http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoextra.shtml?15487" target="_blank">Le immagini dell’accaduto nel servizio andato in onda a Striscia la Notizia</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Abete ha sbattuto la testa, e perciò è stato trasferito in ambulanza al pronto soccorso: a quello dell’ospedale Cardarelli. Sergio Siano,  fotoreporter del quotidiano <em>il Mattino</em>, è riuscito a scambiare qualche battuta con lui mentre saliva in ambulanza. “Sto bene, siamo stati aggrediti. E’ una situazione catastrofica”, è riuscito a dirgli Abete.</p>
<p style="text-align: justify;">Il cronista è stato poi bloccato dai carabinieri che gli hanno sequestrato il cellulare su cui era registrata la tentata intervista, ma poi glielo hanno restituito. Perciò il giornalista ha montato il suo servizio e lo ha consegnato alla redazione per metterlo in onda.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Arnaldo Capezzuto per <a href="http://www.ossigenoinformazione.it">www.ossigenoinformazione.it</a></strong></p>
</div>
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		<title>**Cassazione ha assolto blogger Carlo Ruta dal reato di stampa clandestina**</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 07:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Spampinato</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Ruta]]></category>
		<category><![CDATA[sentenza]]></category>

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		<description><![CDATA[OSSIGENO – Roma, 11 Mag 2012 – La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza di condanna per il reato di stampa clandestina per il giornalista e blogger Carlo Ruta. Ruta, che vive a Ragusa, il 2 maggio del 2011 era stato condannato dalla prima sezione penale della Corte di Appello di Catania a 150]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>OSSIGENO – Roma, 11 Mag 2012 – La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza di condanna per il reato di stampa clandestina per il giornalista e blogger Carlo Ruta</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ruta, che vive a Ragusa, il 2 maggio del 2011 era stato condannato dalla prima sezione penale della Corte di Appello di Catania a 150 euro di ammenda per il reato previsto dalla legge sulla stampa del 1948. La sentenza di assoluzione con formula piena è stata emessa in serata  dalla III Corte di Cassazione, presieduta dal giudice Saverio Felice Mannino.</p>
<p style="text-align: justify;">In primo grado, Carlo Ruta era stato condannato con una sentenza pronunciata dal giudice Patricia di Marco del Tribunale di Modica, il 9 maggio 2008 in seguito ad una denuncia dell’allora procuratore della Repubblica di Ragusa, Agostino Fera, che si riteneva danneggiato dall’attività del blog di Ruta.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di una sentenza storica che sancisce la libertà del web ed apre la strada ad una giurisprudenza più aperta e norme di legge più rispettose della libertà di esperssione e di comunicazione attraverso i blog.<span id="more-7589"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il commento di Carlo Ruta</strong>: «Questa sentenza è degna della tradizione del nostro Paese, che ha dietro di sé una cultura giuridica di prim’ordine. Mi preme ringraziare, per prima cosa, tutti coloro che hanno sostenuto fino all’esito conclusivo questa campagna di libertà. A loro il web deve davvero tanto. Sono passati oltre sette anni, e questa sentenza, determinante per il destino della comunicazione in rete, ripaga i sacrifici fatti e l’impegno di tutti. D’ora in poi possiamo dirci davvero più liberi».</p>
<p id="yui_3_2_0_1_1336665323164289" style="text-align: justify;"><strong>Il difensore</strong> avvocato Giuseppe Arnone: «La Corte di Cassazione, accogliendo le mie argomentazioni, ha scritto una pagina storica in ordine ai valori della libertà di pensiero e d’informazione, anche in relazione ai nuovi strumenti di trasmissione del pensiero. Ancora una volta la massima Corte si è dimostrata ben più avanzata e liberale dei giudici di merito. Giustizia è stata fatta nel modo più alto».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.laleggepertutti.it/11981_cassazione-fervente-attesa-per-la-sentenza-su-ruta-e-sul-destino-dei-blog-italiani">Una sentenza storica per i blog italiani</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ossigenoinformazione.it/?p=837#more-837">LEGGI i precedenti</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ASP per <a href="http://www.ossigenoinformazione.it">www.ossigenoinformazione.it</a></strong></p>
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		<title>Ossigeno sabato ad Agliana (Pistoia). Il diritto di sapere e il diritto di informare</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 05:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[agliana]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[ossigeno per l'informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[OSSIGENO – ROMA, 10 maggio 2012 - “Diritto di sapere, diritto di informare” è il titolo dell’incontro pubblico che si svolgerà sabato 12 maggio alle 9:30 ad Agliana, in provincia di Pistoia, Lago Primo Maggio – via Ugo Foscolo. L’incontro si svolge nell’ambito della 2.a Festa di LiberEtà,  promosso da Lega Sindacato Pensionati Italiani (SPI)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>OSSIGENO – ROMA, 10 maggio 2012 -</strong> “Diritto di sapere, diritto di informare” è il titolo dell’incontro pubblico che si svolgerà sabato 12 maggio alle 9:30 ad <strong>Agliana</strong>, in provincia di Pistoia, Lago Primo Maggio – via Ugo Foscolo. L’incontro si svolge nell’ambito della 2.a Festa di LiberEtà,  promosso da Lega Sindacato Pensionati Italiani (SPI) CGIL di Montale Agliana Quarrata.<span id="more-7580"></span></p>
<p>Interventi di <strong>Miriam Broglia</strong> di LiberEtà, <strong>Alberto Spampinato</strong>, direttore di <em>Ossigeno per l’Informazione</em>, <strong>Mara Nanni</strong>, responsabile SPI CGIL Toscana, e <strong>Piero Burchietti</strong>, segretario provinciale SPI Pistoia.  OSSIGENO</p>
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